Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/158

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collana e stette a guardarla, selvaggia e spaventata come una schiava che abbia rotto la sua catena.

— Questa è la verità! Nessuno può dubitarne, e neppure la madre di quella disgraziata ne dubita più. È venuta qui, ieri notte: io non volevo aprire, ma ella supplicava e piangeva; e la ricevetti, le dissi tutto, le feci veder tutto. Ed ella è decisa ad impedire a sua figlia che diventi quello che son diventata io. Preferisce farla sposare a Predu Maria.... perchè è con lui che l’ha sorpresa.... Mi dispiace per lui, che è un uomo semplice, ma non cattivo!...

— Oh, perdinci! — esclamò Bruno. — Il Dejana capace di tanto? Ed egli fingeva così bene!

— Io non so.... io non so.... — ella riprese, sempre più esasperata. — La madre di Sebastiana afferma di averli sorpresi abbracciati. Ciò non mi meraviglia, perchè Sebastiana è talmente civetta che può adescare l’uomo più stupido.... Egli poi usciva di qui indispettito per il mio rifiuto. Può darsi che l’uno e l’altra abbiano creduto di vendicarsi di me....

— Un rifiuto?... Ah, dunque io non so ancora tutto.

Senza alzarsi ella raccontò la scena con