Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/166

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bella, tu che potresti godere la vita? Bruno sente quasi un senso di collera pensando a ciò. Secondo lui un uomo può soffocare i suoi istinti, pur di raggiungere uno scopo ambizioso; ma una donna deve godersi la vita, appunto perchè c’è l’uomo che deve pensare a lei. Egli soffre pensando che Sebastiana chiude i regali dei vecchi nella sua cassa, invece di pensare a divertirsi e ad amare: e in fondo non gli dispiace che Predu Maria rifiuti di sposarla. Sì, è vero, egli non è un marito adatto per lei. È meglio forse che egli se ne vada; così non penserà più neppure a Marielène....

Anche Predu Maria fissava la china illuminata dalla luna, e qua e là sotto le querce gli sembrava di vedere tante piccole monete d’oro. A un tratto disse sottovoce, come confidando un segreto alla terra che fissava:

— Io vorrei andarmene.... a qualunque costo! Se fossi certo.... che mossiù Perrò mi desse mille lire, come dice Lorenzo....

Non completò la frase, ma si battè di nuovo la mano sul ginocchio e sospirò, seguendo il filo dei suoi pensieri.

— E Antonio Maria? — domandò Bruno sotto voce.

— Peggio per l’anima sua! E chi mi ha fatto venire? Lui!