Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/187

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 181 —


chè avesse difficoltà a «testimoniare», ella che non aveva paura del delegato e tanto meno del pretore e del giudice, ma perchè Predu Maria dichiarava di non essere un imbecille e intanto rifiutava, lui miserabile scorzino, di sposare una ragazza come Sebastiana.

— Vuole da mangiare? C'è ancora qualche cosa, venga.... Da bere, almeno?

Egli aveva fame e sete, ma rifiutò: col pensiero torbido che aveva in mente gli sembrava un'infamia entrare nella casa di Antonio Maria e bere il suo vino e mangiare il suo pane.

XVII.

Risalì sul monte e andò a coricarsi fra le roccie della tanca Moro, in un punto alto donde si scorgeva la vallata di Oliena. Gli pareva di veder Antonio Maria sul cavallino baio, trottare sonnecchiando verso il mare di Dorgali: ecco, egli è già dietro il monte Sa Bardia e scende attraverso la foresta: se vedrà il fumo degli incendi che da vari giorni divorano i bo-