Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/305

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a loro; ma non avevano finito di scambiarsi il primo bacio quando la voce della maestra risuonò in fondo alla scaletta.

— Sebastiana? Perchè stai ancora con la porta aperta? Chiudi.

Bruno si staccò subito da lei, ed ella cominciò a tremare di paura e nello stesso tempo a ridere per la diffidenza di sua madre.

— Ella ha paura del professore....

Egli le chiuse la bocca con la mano, e per alcuni istanti il silenzio tornò a regnare intorno a loro. Ma per lui furono istanti di terribile angoscia; con le pupille dilatate fissava il vano grigiastro della porta, e gli sembrava di veder la figura della maestra apparire da un momento all’altro, nera, mostruosa, tale da oscurare tutto il cielo stellato.... Per rassicurarlo Sebastiana uscì nel ballatoio e disse a voce alta:

— Non chiudete, mamma: scendo perchè devo prendere ancora il lume.

Infatti scese, e si trattenne alcuni momenti in cucina accendendo un lume, e ridendo e scherzando perchè la maestra le raccomandava di chiudersi bene in camera.

— Non dubitate, chiuderò bene....

La sua voce e le sue risate vibravano