Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/46

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tuccio. Un altro raccontava con voce triste e monotona la storia del Dejana.

— Egli voleva farsi prete, ma dovette smettere per proteggere la sua famiglia contro il patrigno. Un giorno accadde quello che era inevitabile: Predu Maria Dejana cercò di liberare la sua famiglia dal tiranno, e fu condannato. Il patrigno morì in seguito alle ferite. Una volta in «quel luogo» Predu Maria Dejana tentò di appiccarsi perchè vedeva continuamente in sogno la sua vittima.... Egli è un buon uomo, ti dico: egli si farebbe ancora prete... se lo volessero!...

Gli altri ascoltavano, curvi davanti alla fiamma, o facendo qualche disegno sulla cenere con la punta del bastone; di tratto in tratto scoppiava una risata generale, e il narratore melanconico taceva, non sapendo a che attribuire quella improvvisa ilarità.

Più tardi molti se ne andarono, e in ultimo rimase, con Antonio Maria, solo un paesano alto e svelto, il cui viso pallido dava l’idea di una maschera di cera circondata da una folta capigliatura crespa e da una lunga barba nera.

I due uomini chiusero il portone e la porta, e rimasero a lungo nella stanzetta d’ingresso, dove lavoravano procurando di non far rumore. Dovevano comporre l’ac-