Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/120

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Egli vedeva la fiamma rosea agitarsi davanti a lui come una mano; le dita ardenti gli facevano cenni misteriosi, scrivevano parole folli sullo sfondo nero del camino.

— Cristiano, la donna è là e ti chiama. Per pietà, per desiderio, per curiosità o per amore? Per tutto questo, e perchè siete soli nella solitudine. Va, va: è la vita stessa che ti richiama: non è più la voce della contadina interessata e animalesca: è la voce di una donna intelligente, che domani sarà libera.... Puoi ritornare ad amare, ad essere amato: puoi crearti di nuovo una famiglia.... Puoi ritornare uomo. Va, va, che fai? Puoi fare di meglio che accendere un fascio di fuscelli: puoi riaccendere il fuoco dell’anima tua. Va!

Egli non andò.

Sollevandosi vide la donna che s’era seduta sul lettuccio e sfogliava il libro da lui lasciato sul tavolino accanto: e sentì un grande calore al viso, al petto, come se la fiamma del camino gli fosse saltata addosso e lo spingesse a correre; ma non andò.

Sedette affranto davanti al camino e guardò fuori, quel cielo freddo che gli sembrò quasi bianco; poi si passò una mano sul viso per scacciar via l’ombra rossa della tentazione.