Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/205

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 195 —


— Mi fa quasi rabbia questa tua assenza di gelosia, — disse Cristiano prendendole il braccio: ma per appoggiarvisi lui: — si direbbe che non mi ami.

— Chi veramente ama e si sente riamato, non può sentir gelosia. Eppoi, no, non parlo alla leggera, Cristiano. Io accetto tutti i tuoi obblighi e le tue responsabilità: voglio che tu, se la tua coscienza lo vuole, aiuti quel bambino, non solo, ma ti aiuterò ad aiutarlo, se tu me lo richiedi.

Egli non parlò per un pezzo: camminava appoggiandosi a lei; e pareva lo facesse apposta, per farle sentire col peso della sua persona il peso delle sue cose interiori.

Quando furono sul ciglio della strada, ov’egli s’era nascosto la sera del loro ritorno dal paese, si fermò, si guardò attorno, respirò.

— Sediamoci qui, — disse; — senti, l’erba è calda, sembra un velluto. Ho da parlarti, — riprese, quando lei gli fu seduta accanto. E poichè lei sorrideva, lievemente ironica per questo suo accenno a nuove confidenze, si fece scuro in viso. — Un tempo, cioè fino a pochi mesi fa, anzi fino a poche ore fa, mi pareva di non poter più camminare con nessuno, neppure con te, anzi con te meno che con gli altri. Non per orgoglio o per fierezza, ma per disperazione. Anche adesso,