Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/63

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lerlo sedurre. Semplicemente, senza guardare il luogo con troppa curiosità, andò fino al piccolo spiazzo davanti alla casa, e poichè c’era una scranna vi si sedette, con le braccia abbandonate sui fianchi. Aveva quasi l’aspetto affaticato di Ghiana quando arrivava nei giorni di gran caldo, e per la prima volta egli potè guardarla bene, forse perchè non doveva sollevare gli occhi: e pensò cosa poteva offrirle.

— Ma è bello, qui! — ella disse, tirandosi pesantemente le mani in grembo. — Beato, lei che sta così solo e tranquillo. Adesso capisco come possa starci: è un bel posto riparato, sicuro. E che belle pere che ci ha! Anche l’uva! Sa che una sera sono venuta fino al suo cancello, ho picchiato, ma poichè lei non apriva non ho avuto il coraggio d’insistere.

Egli la guardava e l’ascoltava con un senso di sollievo. No, non era una donna pericolosa, quella: i suoi capelli ondulati, lucidi e compatti come la scorza della castagna tenera davano dolcezza e confidenza a guardarli.

Ad ogni modo è bene tenersi in guardia. Cristiano: le apparenze ingannano.

— Ho sentito, sì: anzi ho aperto, ma non c’era più nessuno.

La donna lo guardò, di sotto in su, un po’ maliziosa, ma d’una malizia infantile.