Pagina:Deledda - Il sigillo d'amore, 1926.djvu/10

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
4 il sigillo d’amore

che non andava disgiunto da un senso di sollievo: poichè col Padre gli pareva se ne andasse la sua vergogna, se non il suo peccato.


Il Padre era solamente svenuto; cosa che del resto gli succedeva qualche volta perchè soffriva di asma.

— Si vede che è salito qui per respirare un po’ d’aria, e l’aria stessa gli ha fatto male: forse non mi ha neppure veduto — pensa il frate affacciandosi a sua volta alla finestra, mentre i confratelli portano giù fra le braccia il Padre Superiore.

E guarda verso il punto dove ha raccolto il portafogli: è abbastanza lontano, questo punto, e difficile è il distinguervi un oggetto piccolo. Se andasse e vi mettesse appunto qualche oggetto, per fare la prova? Ma che importa? Non ha deciso di confessarsi? Una tristezza di morte lo investe e lo calpesta; e l’orto giù con la sua marea di fiori, i giardini più in là, tutti freschi e frementi, il sole e il vento in amore, la città ronzante come un alveare in maggio, il mondo e tutto infine gli sembra un cimitero, poichè sente che la sua coscienza è malata di un male mortale.


Ridiscese, e si mise accanto all’uscio del Padre Superiore, deciso a non muoversi di lì fin-