Pagina:Deledda - Il sigillo d'amore, 1926.djvu/205

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Viali di Roma 199

dinariamente col luogo, l’ora, con la maestà stessa dello sfondo.

È infine un triplice funerale, eseguito con ordine, con calma, con silenzio.

Il primo è senza dubbio quello di un vecchio militare, perchè sulla bara del carro funebre di terza classe sta ripiegata una bandiera, i cui vivi colori, rosso, bianco e verde, risaltano sul nero più che i colori smorti dei fiori delle corone.

Soldati in fila accompagnano il carro: sono giovani, dritti e seri, e paiono in marcia verso una battaglia; precedono i trombettieri, e le trombe risplendono come d’oro sul grigio della massa; non suonano, però, forse per non dare l’allarme a quelli che restano e sperano ancora di vincere la battaglia contro la morte: se ne vanno tutti silenziosi, certo pensando ciascuno ai casi suoi, contando i passi che li avvicinano all’ora della libertà: sono giovani, e la morte per loro non ha senso. E il vecchio soldato morto, in mezzo a loro, sotto i colori caldi della bandiera, aspetta forse lo squillo vivo delle trombe, per scuotersi dal suo sonno momentaneo ed entrare a suon di marcia nei campi dell’eternità.