Pagina:Deledda - Il sigillo d'amore, 1926.djvu/307

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Il sigillo d'amore 301

vano molto bene, sotto il vigoroso dominio di lui, soprattutto riguardo a lui, che vendeva favori e accumulava denari per conto suo: Adelasia approvava tutto, si compiaceva di tutto, ma il suo viso impallidiva come al cadere della sera. Poichè ella pensava che i versi d’amore del suo Enzio non erano certamente per lei, e ch’egli forse non sarebbe tornato mai più.


*


Eppure continuava ad aspettare, e le visite del Vicario le riuscivano crudelmente gradite. Rompevano in qualche modo il suo monotono dolore, e le notizie dell’infedele Enzio, anche dopo ch’egli s’era unito ad un’altra donna, le ravvivavano il sangue.

Donno Michele si divertiva a tormentarla, a vederla soffrire: un giorno però la trovò fredda e insensibile come già morta.

Anche lui, sebbene dentro si sentisse una letizia d’avvoltoio che piomba sulla preda, finse tristezza.

— Il nostro Re....

Adelasia sapeva già la notizia, portata da Gulna. Enzio era stato fatto prigioniero in battaglia e chiuso per sempre in un palazzo di Bologna.