Pagina:Deledda - Il vecchio della montagna, 1920.djvu/87

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il suo amore, nè il suo odio: non so cosa farmi nè dell’uno nè dell’altro. Vuol piangermi dopo avermi ammazzata, forse? Lasciatemi stare la testa, zio mio, queste non sono cose da dirsi.

— Paska, fallo per amor mio, sii prudente, per questo povero vecchio che ha perduto la luce del giorno. Siamo nati tutti per morire, e all’altra vita ci portiamo solo le buone opere, il perdono delle offese, il compatimento, l’amore del prossimo....

— Ma, buon uomo, perchè queste cose non le dite a vostro figlio? — domandò l’ironica voce del padrone.

— Sì, perchè non le dite a vostro figlio, zio mio?

La signora vide arrossire il vecchio, e ne ebbe pietà. Rivolta al marito e a Paska disse:

— Via, finitela. Porta da bere qualche cosa a questo vecchio. Abitate sempre nel bosco, buon uomo?

— Sempre.

— Anche d’inverno?

— Anche d’inverno.

— Ma d’inverno ci dev’essere molto freddo quassù e molta nebbia.

— Non importa.