Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/120

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da un soffio di vento. Ancora io non sapevo di questa donna, che è qui da poco; quindi cominciai ad ascoltarla con l’illusione di vederne la figura, alta, bruna, diritta in mezzo a uno svolazzare di veli azzurri che salutavano le onde: e le onde s’avvicinavano meglio alla terra per sentire il canto che faceva concorrenza a quello delle sirene.

«Anche a noi venne curiosità di vederla: Maria, commossa, ricordava il canto della suora nella chiesa dove l’ho seguita quella sera del nostro primo incontro: la stessa voce ampia e armoniosa, le stesse note che salgono dall’infinito all’infinito e ci prendono via il cuore con un soffio di vertigine; infine la stessa passione che ci travolge e diviene la nostra stessa passione.

«Ci si avvicinò dunque a riva; ma adesso il canto si stroncava, taceva, poi riprendeva, sempre piú monco e scolorito. La donna forse sentiva la nostra curiosità: eppure non parve notare il nostro arrivo. Era in cima al molo, e mai dimenticherò la sua piccola figura di vecchia mendicante