Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/147

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da lui le diede un senso di paura.

L’uomo si appoggiò allo schienale dietro la poltrona come per nascondere la piccolezza della sua statura e lasciar vedere solo la sua testa; ed era invero una bella testa possente, coi capelli forti ondulati che parevano inargentati da una luce lontana; e sulla fronte, sopra gli occhi tra di fanciullo e di felino, la limpidezza di un orizzonte che riconforta il viandante anche se la notte lo sorprende in cammino.

— Ascolti, — disse con voce calda e profonda, — ho detto già che non sono ricco; ma posso egualmente assicurarle che non è la sua ricchezza ad attirarmi. Voglio dirle tutto. In fondo sono piú romantico di lei, sebbene la mia professione, o forse appunto per questo, mi ponga quotidianamente di fronte alle piú sinistre e ripugnanti manifestazioni della vita. Ma come la sera si ha bisogno di andare a teatro o leggere un libro di poesia per rifugiarsi in un mondo piú bello del nostro, cosí ci si crea, anche senza volerlo, sogni e speranze. Questa scorsa