Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/176

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da quando è nato; se lo mangia naturalmente, come il bruco la foglia dov’è nato adesso, poi, siamo in due e fra poco saremo in tre. Ed egli lo sa e non se ne preoccupa anche perché ha l’illusione di potersi mettere a lavorare e guadagnare. Ma è buono a fare l’avvocato come lo son buona io. A farsi imbrogliare da tutti, è buono. Ed è inutile illudersi: egli è venuto a battere a questa porta come a quella della provvidenza. Poiché egli ha bisogno di vivere, e qualcuno deve aiutarlo: ed è ancora come un figlio di famiglia che pensa solo a spendere i denari del padre e della madre in attesa di un posto lucroso.

— Tu mi spaventi, Maria.

— Tu non ti devi spaventare né preoccupare di nulla: perché egli è incapace di far male a una mosca: e dove il male non esiste non deve esistere neppure la paura. Se tu ci chiudi la tua porta, egli è capace di lasciare la città per non incontrarti mai piú. Il suo orgoglio è smisurato. Stasera io sono venuta qui di nascosto da lui perché il tuo silenzio dopo la sua lettera lo offende e