Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/37

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completamente deserta. D’inverno i lupi si avvicinano al paese; gli abitanti però sono coraggiosi e anche le donne sanno maneggiare il fucile. Morto il babbo, il castello fu venduto, anche perché per la sola manutenzione e per il personale di servizio occorreva una somma incredibile. Ma gli anni passati in quella solitudine grandiosa, in quel fasto muto ma autentico, in compagnia di quei ritratti di gentiluomini e di bellissime donne che per me erano piú che vivi, hanno certamente chiuso il mio spirito e forse anche il mio fisico in una forma immutabile.

«Ancora la notte, quando mi sveglio, mi pare di essere lassú, di sentire intorno alle torri il vortice del vento che prende e fa suo l’urlo del lupo, o l’infinito silenzio delle notti di primavera.

«D’estate si scendeva a una villa sul mare dove appunto io sono nato; poi si finí col rifugiarsi definitivamente in essa. Mia madre vi si chiuse come in un convento; lí è morta, assistita dalla mia balia che ancora è là a guardia dei nostri ricordi.