Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/44

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piccole, scure, e quando ci sono non prego, ma mi abbandono a un fantasticare diverso dal solito, cercando di risolvere problemi che non è davvero in me poter risolvere. Per esempio, penso al mistero della morte, e della vita futura, e a Dio, al quale non credo come ci hanno insegnato, ma che sento esistere dentro e fuori di me.

Anche questo, che lei fosse a modo suo religiosa, parve far piacere all’uomo.

— So anche ballare, — ella aggiunse, pensierosa, un po’ diffidente, per timore ch’egli sorridesse di lei.

Egli s’era di nuovo rivolto a guardarla, e adesso la vedeva di profilo, e quella figura dai colori delicati e pastosi, rossiccio e arancione, su quello sfondo di macchie verdi e azzurre illuminate dal riflesso dell’acqua, gli destava quasi un godimento d’arte.

E d’improvviso si sentí preso anche il cuore da questo senso di gioia: poteva esser sua, era già sua s’egli voleva, quella donna bella, pura e ricca come un capolavoro.

— Conosce anche la musica? — domandò,