Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/58

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


caso nostro può darsi che si sbagli. E del resto, lei dirà: «Che le importa di questa donna?» È vero, io non dipendo da lei, sono completamente libera: eppure c’è un fatto quasi misterioso che mi unisce a questa donna, come alla radice della stirpe, un fatto che ha dell’inverosimile e del simbolico, mentre è terribilmente materiale. Adesso glielo racconto, e la prego di credere ad ogni mia parola, come fossi in punto di morte.

«Dunque, — riprese dopo un ansioso attimo di silenzio; — devo dirle che mio padre è morto in modo tragico: è caduto dal cornicione di una fabbrica che si collaudava, e la sua morte fu atroce: il suo corpo era tutto fracassato, ma l’anima sopravviveva intatta. La sua agonia fu lunga. Questa nostra parente lo assisté fino all’ultimo, promettendogli di vigilare su di me. Allora egli, che era, davanti alla morte, ridiventato l’uomo dritto e semplice dei monti, le consegnò una collana, che aveva ricevuta in pegno non so ancora da chi, per un prestito di molte migliaia di lire. La collana