Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/94

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— Il nome no, — rispose la donna con una voce lontana come un’eco: e sollevò le palpebre e lo guardò con gli occhi infinitamente tristi: poi disse: — Lei è un nobile giovane, ed io sarò certamente felice di acconsentire ai suoi desiderii; però è giusto, appunto per riguardo a lei, parlare chiaro, e intendersi bene fin da principio. L’azione compiuta da mia nipote è tutt’altro che bella, ed essa lo capisce e se ne addolora forse piú del necessario: bisogna valutarla bene, moralmente e materialmente, prima di prendere una decisione che può essere fatale per tutti.

Dopo un attimo di attesa, parve prendere risolutamente le parti della nipote, quasi per difenderla davanti alla generosità forse più apparente che vera di lui.

— Non bisogna però dimenticare l’essenziale. Io mi spiego bene, in fondo, lo strano procedere della povera Maria. Trovandosi davanti a una persona distinta come lei, ha creduto di sollevarsi allo stesso livello con una menzogna fatta piú di vanità che di inganno: quando l’amore vero le ha toccato il