Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/98

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nostre mani. Oggi come oggi non posso impegnarmi a nulla.

Allora egli, completamente offeso, sollevò la testa.

— Signora, la prego, non insista su questo punto. Io non voglio nulla. Capisco bene quanto lei vuol dirmi. Vuol dirmi che il mio avere non basterà per vivere: questo dipenderà esclusivamente da noi; e se non basterà, ripeto, lavorerò.

— Il lavoro, anche, è difficile, oggi.

— Lavorerò, — egli ripeté con forza. E un impeto di orgoglio, e anche di fede, lo spingeva a rivelare il suo segreto e a gridare alla donna che dal padre aveva ereditato l’istinto di avarizia delle razze povere, la sua speranza di ricomprare da lei la collana. Denaro per denaro, poiché ella appoggiava la sua coscienza solo su questo.

Ma pensava ch’ella sapesse, e lo aspettasse in agguato per sopraffarla meglio. Taci ancora, uomo; se di giorno in giorno, di prova in prova, ti senti piú uomo, taci e opera. E si risollevò grande e altero davanti a lei.