Pagina:Deledda - La fuga in Egitto, 1926.djvu/44

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faccia lunga che non finisce mai, con due occhi incavati di arpìa. Dicono, inoltre, che negli ultimi anni, durante la guerra, egli avesse una grande simpatia per i nemici, coi quali comunicava per mezzo delle sue barche.

— Parli troppo male, figlio mio, — osservò bonariamente l’altro. — E tua moglie pare riesca a ingelosirti davvero.

— No, no, — protestò Antonio, riprendendo la pipa che osservò a lungo come non l’avesse mai veduta. — Sarebbe una cosa contro natura. E io, perbacco, sono sano e allegro; senza scrupoli nè pensieri; tanto è vero che questa pipa, la vede? era del bravo Adelmo che l’aveva comprata in Olanda, lo ci fumo dentro con grande piacere.

Infatti se la rimise in bocca con fare spavaldo. Allora il maestro pensò non essere solo della pipa che Antonio profittava; e non seppe perchè sentì come un sapore di ruggine nella sua saliva.

Le mezze confidenze di Marga gli tornarono tutte in mente.

— Ella mi aspettava, — disse quasi fra sè. — È buona, vero?

— Buona e brava. Attivissima, non vive che per la casa, per me, per la bambina. La vedrà domani. Del resto si va pienamente d’accordo su questo: e se la roba è sua io ci metto il lavoro e tutto