Pagina:Deledda - La fuga in Egitto, 1926.djvu/49

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l’altro allegramente, versandosi l’ultimo bicchiere, e scosse la bottiglia vuota capovolta quasi volesse spremerla e trarne un vino nascosto nel vetro. Ma non bevette. Gli faceva pena, in fondo, che il padre fosse così malinconico; del resto si capisce, un uomo che non beve è sempre un poco predicatore e noioso; e lui pensava di scuoterlo, di fargli passare almeno qualche ora allegra. Cominciò col dargli del voi.

— Vi voglio raccontare come ho incontrato Marga, poichè si parla di lei.

Prima andò a vedere se Ornella s’era proprio ritirata nella sua cameruccia che comunicava con la cucina. Tornò a sedersi, bevette il suo ultimo bicchiere senza avvedersene.

— È una curiosona, quella ragazza! Sembra che s’infischi di tutto, ma sta sempre con le orecchie tese. Del resto è lei, Marga, che la vuole in casa, appunto perchè era gelosa delle serve, e perchè questa è parente del suo beneamato Adelmo.

— Dunque, — riprese con voce bassa e allegra, — io stavo qui, come ricorderete, appuntato di Dogana, e mi preparavo per l’esame di vice-brigadiere. Avevo idee serie, ambiziose; speravo di passare presto maresciallo e arrivare col tempo al grado di generale: perchè no? Ci sarei arrivato certo, con la buona volontà. Era un periodo nel quale non pensavo a donne.