Pagina:Deledda - La giustizia, Milano, Treves, 1929.djvu/173

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Porri il Chessa bevette del latte avvelenato, e fu sul cinghiale già morto che Pennini sparò....

Maria non disse nulla, perchè forse sapeva già la storia, ma i baffi di donna Maurizia si rizzarono per raccapriccio, e don Costantino chinò la buona fronte sulle mani, gemendo.

— Oh, Dio! Dio santissimo!

— E poi! — gridò Stefano con occhi brillanti. — E poi volete che io non mi sdegni, ch’io non gridi contro questo miserabile mondo, ove tutto, cominciando dalla giustizia, tutto è commedia e viltà? Donde dovrebbe piover la luce viene il buio, donde si spera giustizia viene l’iniquità. E voi volete che se il Porri torna a insozzare la porta di casa mia non lo getti dalle scale a pedate? Ah, don Stefano Arca non è don Piane Arca a cui tutto sembra facile e buono.

— Tutto facile e buono! — sorridendo malignamente, disse fra sè donna Maurizia. Altro che cose facili e buone ha fatto don Piane Arca!

— Ma se non operi con prudenza, disse ad alta voce, — non certo vivrai gli anni di tuo padre!

— Che importa? Tanto la vita è così stupida! — rispose egli alzando le spalle e versandosi da bere. — Beviamo!

Maria lo guardava e l’ascoltava; e udendo così parlare provava una indefinita sensazio-