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156 la via del male


Non te lo dissi già? Ho rifiutato più d’una proposta di matrimonio... e loro dubitano che io sia innamorata... Innamorata di te... Vattene, Pietro, sii prudente; non farmi soffrire...

— Mai; vorrei piuttosto morire che farti soffrire... — egli disse, fervidamente. — Ma ho bisogno di vederti, qualche volta, Maria; ho bisogno di te come del pane e dell’acqua. Ritornerò, qualche volta? Qualche volta, Maria!

— No, no, in segreto mai! Sii buono, Pietro, non farmi soffrire. Ed ora vattene, vattene...

Ella lo spingeva, davvero paurosa che venissero sorpresi; ma egli non poteva allontanarsi, non poteva muoversi. Avrebbe voluto morire, sentiva una grande sventura pesargli sul capo.

— Lascia almeno, Maria! È tanto tempo...

Con impeto folle la strinse a sè; la baciò sulle labbra con l’avidità di un affamato. Ella non potè resistere; lo baciò e pianse disperatamente, e così il loro ultimo bacio fu macchiato dalle lagrime del tradimento.

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Da circa due settimane Pietro aveva ripreso possesso del malinconico altipiano, e lavorava alacremente.

Una sera, ai primi di novembre, passò di là un giovane contadino nuorese che gli portò un cestino di provviste.