Pagina:Deledda - La via del male, 1906.djvu/283

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la via del male 281

lavorazione, cioè per il taglio di una foresta in Algeria. «Vorrei anche delle donne per la pulitura della scorza; potrebbero venire le mogli degli scorzini e dei carriolanti. C’è alloggio sufficiente».

— Può darsi. — disse Pietro, — che qualche povera diavola voglia seguire il marito. Possiamo cercare.

La moglie dell’Antine espresse anche lei il desiderio di veder la sua bambina tenuta a battesimo da Maria. Pietro allora, per non destare sospetti nella giovane puerpera, promise di «esplorate il terreno».

— Dopo farò la richesta ufficiale, — disse, scherzando, l'Antine.

Uscirono di nuovo assieme e si avviarono verso la casa di zio Nicola.

— Va là, fa tu da paraninfo ora; dopo lo farò io, — diceva il piccolo negoziante. — Vedrai che finirai col darmi quest’incarico. Deciditi, via. Sai che cosa mi ha detto l’altro giorno il Toscano? che Franzisc’Antoni Murreddu frequenta la casa di zio Nicola... Attento, Pietro: ricordati la prima volta...

— Maria ha rifiutato tanti partiti, — disse Pietro, che si turbava ogni volta che vedeva la casa dei Noina. — Come ne rifiuterà ancora...

— Sta attento, ragazzo. Sta anche attento che essa non si stanchi di aspettare. Eccoci arrivati. Ti aspetterò qui, nella bettola del Toscano. Va.

Pietro entrò dai Noina, senza neppure accorgersi che la moglie del bettoliere correva sulla porta per guardarlo.