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284 la via del male


Allora Pietro afferrò con ambo le mani la spalliera della seggiola, quasi per vincere la tentazione di stringere le mani di Maria; poi si curvò alquanto e disse:

— Cosa voglio da te? Tu lo sai. Voglio che tu diventi mia! È tempo! Credo bene che tu non baderai al passato, che non ricorderai la mia bassa condizione d’un tempo, come io non ricordo il tuo tradimento... Ricominciamo una nuova vita. Io ti voglio bene, vivo per te, per te sola sono diventato ciò che sono. Ed anche tu mi vuoi bene. Quante volte ce lo siamo detto con gli occhi! Parla, od almeno guardami...

Ella lo guardò: fremettero entrambi, ma Pietro seppe vincersi ancora.

— Vedi, — disse, stringendo nervosamente la spalliera della seggiola, — tu mi vuoi bene; i tuoi occhi non mentiscono. Perchè tormentarci oltre? Io m’ero proposto di non parlarti d’amore finchè non potevo chiederti: Maria, ti ricordi ciò che ti promettevo? Ho tenuto o no la promessa?

— L’hai tenuta! — proruppe Maria, che ora non sapeva più staccare gli occhi dagli occhi affascinanti di Pietro.

— E dunque, mantieni anche tu la tua! Non rispondi? Perchè? Hai paura? Sì, tu hai paura di tua madre, che non vorrà per genero un suo antico servo; hai paura della gente, hai paura di te stessa. O io mi inganno o i tuoi occhi mentiscono. Non mi vuoi più bene? Non ricordi più niente? Queste pareti, questo focolare, questo fuoco