Pagina:Deledda - La via del male, 1906.djvu/299

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la via del male 297


Bastò questo perchè ella ricadesse nel suo muto delirio amoroso.

— Vedi, madama reale? — gridò zio Nicola, battendo lievemente la punta del bastone sulla lettera che Maria teneva stretta fra le dita. — Egli sa anche scrivere!

— Però, dove lo ha imparato!... — esclamò zia Luisa. Ed a Maria, che le domandava consiglio se doveva o no rispondere a Pietro, la vecchia disse con dignità: — Davvero; sei ammaliata! Perchè vuoi rispondere? Perchè alla posta vedano la tua lettera? Un po’ di decoro almeno, figlia mia; serba almeno un po' di decoro!

Per serbare un po' di decoro Maria non rispose.

Pietro ritornò due giorni dopo: portò alla sposa magnifici doni, ed a zia Luisa un corsetto di ricchissimo broccato; e questa gentilezza intenerì alquanto la futura suocera.

— Ebbene, — ella disse a Pietro, il giorno dopo le pubblicazioni, — come faremo queste nozze? Inviterai i tuoi parenti?

Egli scosse la testa sdegnosamente.

— Io non ho parenti. Se volete invitare qualche persona, fatelo pure; per me desidero si facciano le cose modestamente, in intimità.

— Va benissimo, — rispose zia Luisa; e si volse per nascondere le lagrime che le inumidivano gli occhi al ricordo delle prime nozze di Maria.