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58 la via del male

istinto lo spingeva a desiderare la lontananza da quella casa tiepida, ove la sua fibra si rammolliva e la sua anima si perdeva dietro sogni insidiosi.

Prima di partire andò nella bettola del toscano, anche con la speranza di trovarvi la moglie, la facile Francesca. Ma nella bettola c’era solo il toscano, tranquillo, curioso e maldicente.

— Come va, Pietro?

— Bene. Dàmmi da bere.

— Accidenti come sei assettato. Eppure i tuoi padroni, del vino ne hanno.

— Lascia stare in pace i miei padroni.

— Oh, oh; non difenderli così. Credi tu che loro non parlino male di te?

— Se parlano male, lasciali parlare. Dov’è tua moglie?

— È andata a lavare. Eh, so perchè la vuoi, — disse l’altro, ammiccando coi suoi occhi infantili. — L’hai incaricata di cercarli moglie, dopo che Sabina ti ha dato corcofica1.

— Oh, va al diavolo. — disse Pietro, ridendo sinceramente all’idea che il toscano avessa tanta stima di Francesca da ritenerla degna di cercar moglie ad un giovane onesto.

— Sì, lo so; tu vuoi sposare una donna ricca. L'ha detto zio Nicola, l’altra sera, mentre era ubbriaco fracido.

— Ah, sì, ha detto questo? — esclamò Pietro, sollevando la testa. — E poi?

  1. Zucca. Rifiuto di domanda di matrimonio.