Pagina:Deledda - La via del male, 1906.djvu/61

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la via del male 59


— E poi... niente! Perchè non sposi Maria?

— Ah, tu ti beffi di me? Io non verrò più a bere qui, piccolo forestiere, — disse Pietro con disprezzo, alzandosi.

Ma, non seppe perchè, senti un’improvvisa gioia per lo scherzo del bettoliere.

Rientrò a casa e aggiogò i buoi: zia Luisa mise sul carro, oltre le sementi, una buona provvista di pane d’orzo, formaggio, olio, patate; e Maria una grossa zucca piena di vino rosso e un sacco perchè Pietro si coprisse bene nelle notti fredde dell’altipiano ventoso.

— E un crocifisso non glielo date? E un rosario? — chiese zio Nicola, ridendo sguaiatamente.

— Di fichi secchi?

Zia Luisa strinse la bocca, perchè non amava si scherzasse sulle sante cose, e Maria spalancò il portone.

— Bada, va a messa a Lollovi, ma non innamorarti di qualche bella lollovese...

In altri tempi Pietro si sarebbe un po’ piccato per questo scherzo, perchè le donne di Lollovì sono le più misere del circondario; ora quasi si commosse e non osò guardare Maria.

Il padrone lo accompagnò per un tratto di strada, zoppicando più del solito. Era una giornata umidiccia, e la gamba di zio Nicola se ne risentiva.

— Ah, Pietro, Pietro, che bella cosa la salute, che bella cosa la gioventù ! Non sciupartele, sai; tienile bene, come si tiene una moneta dentro la cintura. Và, buon viaggio. Se hai bisogno di qual-