Pagina:Deledda - La via del male, 1906.djvu/89

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la via del male 87


Ecco, il servo mise tre grossi tronchi sul focolare, e spiegò due stuoie di giunco sul pavimento caldo; il padrone preparò due bottiglie di vino, una delle quali, più rossa dell’altra, risplendeva riflettendo la fiamma; e la scena omerica cominciò.

Zio Nicola e il servo sedettero sulle stuoie, e il padrone sollevò una delle bottiglie, guardandola attraverso la fiamma. Poi guardò così anche il bicchiere, entro il quale al riflesso del fuoco il vino scintillava come rubino; e cominciò a cantare.

«Questo è il sangue ardente della botte, e bevendolo noi scaldiamo il nostro cuore. Beviamo, dunque, e riscaldiamoci, poichè fuori cade la neve ed anche su di noi cade la neve degli anni. Non fidarti, tu, giovinotto; anche per te passeranno gli anni, il tuo cuore diventerà freddo e occorrerà molto vino per riscaldarlo. Cosa ne dici, tu?»

Pietro rispose:

«Il mio cuore è già freddo, perchè io sono un povero servo e nessuna donna mi guarda, e nessun piacere può sorridermi. Io bevo, ma neppure il vino può riscaldare il mio cuore».

«Tu sei un bugiardo e un vanitoso, — rimbeccò Zio Nicola, nella sua seconda ottava dai versi più o meno sbagliati, — e mentisci affermando che le