Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/381

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354 PARTE

e perchè abbia tempo di superare l’incomodo, ed il disordine che non può a meno di cagionare allo stomaco qualunque sorte di mutazione di cibo, prima ch’entri in azione, affinchè possa supplire alla sua funzione, senza disturbo di cosa alcuna.

Anche quello stallone, che terminata la monta torna al suo servizio, deve nel mese d’Aprile esser messo all’erba, come quello ch’è stato ritirato in stalla nell’inverno, a solo fine di metterlo al coperto dalle burrasche, e dall’intemperie dell’aria pregiudiciale, per riavvezzare lo stomaco suo al verde, affinchè sia uniforme il cibo del maschio, e della femina com’è necessario nel tempo della funzione per promuovere la generazione con profitto.

Chi desidera di sapere la ragione, conviene che ne faccia ricerca ai Filosofi, poichè non essendo il mio assunto, che di seguitare le tracce della natura, io non posse dir altro se non se, che ho adottato questo sentimento dall’esperienza, ed ecco in che forma.

Non potendo capire donde piglia origine il poco frutto che si ricavava dalli stalloni dati alle Cavalle di razza salvatica d’Italia, ancorché governati senza risparmio, nè di premura, nè di spesa, per rendergli di maggior attività; desideroso di rintracciare la vera causa di tal disordine, non mancai di ricercarla attentamente in tutti quelli autori, che hanno