Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/39

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Prima. 11

può alzarsi quanto vuole in avanti con somma facilità, ma non può prevalerli di questo snodamento in nessuna altra parte, e molto meno per indietro, perchè impedito dal raggio suo che incastra nell’incavo dell’humero, affinchè con tal resistenza venga a restare più stabile la gamba, quando occorre di formarsi in colonna per poter resistere alla gravità del peso.

La terza è quella, che forma il ginocchio, mediante i due ordini degli ossicelli con l’unione dell’osso stinco; gli ossicelli porgono la mano al medesimo osso, perchè possa ripiegarsi per indietro quanto occorre, senza permettergli snodamento alcuno in avanti, nè in altra parte, acciò che la colonna sia stabile anche in questo luogo.

La quarta finalmente viene eseguita dall’unione dell’altro capo dell’osso stinco con l’osso grande della pastora, e con l’incastro di questo con l’osso piccolo della medesima, che si posa sopra gli altri due ossicelli, che sono incastrati nel corno o sia zoccolo, che forma il piede, e dà termine alla gamba.

L’agitazione di cui è suscettibile l’unione di questi piccoli ossi che compongono la pastora, dà luogo ad essa di formare la molla con la forza elastica, che dà l’anima alle azioni tutte, come si vedrà a suo luogo, ed al piede di piegarsi alquanto in avanti per poter formare alla gamba una base più stabile.


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