Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/45

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Prima. 17

pace d’azione progressiva, perchè la base è abbastanza stabile per tenerne il peso unito al suo centro, ed in tutta quiete; onde a voler ch’egli sia messo in moto con facilità da qualunque minimo impulso, come lo richiede la prontezza delle azioni, duopo è che sia sostenuta la macchina da due soli piedi, perchè la base sia debole e vacillante, acciocchè possa riuscire facile il rimuoverne da essa il peso, per metterlo in moto.

Base che non può esser formata con sicurezza nell’azione del passo, e dove ha luogo il moto ondulante, sennonchè da un piede d’avanti, e dal diagonale suo di dietro.

E allora quello che forma la base alla parte davanti, non solo deve sostenere la porzione del peso che li si aspetta, ma deve anche essere aggravato di quella del respettivo suo compagno, che deve nell’istesso tempo essere sollevato da terra per secondar l’azione della macchina; e nel proseguimento di essa ne viene il medesimo piede altrettanto aggravato di maggior peso, quanto il diagonale di dietro ne viene sgravato, fino al punto di trovarsi caricato di tutto il peso della macchina per un incomprensibil momento, allor che dal progresso dell’azione vien reso quello di dietro affatto incapace di poterli più prestare ajuto alcuno.

E siccome per l’esecuzione delle molte e diverse azioni non basta la sola base che so-


C sten-