Pagina:Della Nuova Istoria.djvu/467

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berbera, non nenia suspicarelur. la reg. Sol. pag. i 3 i. Possono intorno alla magia di Giuliano consultarsi Faucher Mèco, de l’Accad. des Inscript., tom. 34, e la Mothe la Voyier. Art. Jnl. Un insigne esempio che non sempre facesse stima degli augurj, l’offerse nella guerra persiana, allorchè disprezzo i consigli degli aruspici etruschi, i quali assicuravamo sulla scienza loro, ch’era d’uopo astenersi dal combattere il giorno dopo che fosse apparsa nel cielo una meteora.

(24) Che Massimo gli avesse predetto l’impero, l’assicura anche Socrate, Hist. Eccles. lib. 3, cap, 1. Il dotto e Pio Tillemont (a) è condotto a sospettare per un istante che ’.l’ambizione abbia anch’essa potuto concorrere all’apostasia di Giuliano, ma cangia d’avviso sulla osservazione, che già i demonj vedevanlo con particolare affetto sino dall’infanzia.

(a 5) Il sig. Gibbon de la Dècad. eie., cap. » 5.

(26) Jnl. Op. epist, n. 42.

(27) E veramente se le pratiche de’ favoriti e. la debolezza de) principe metteano a pericolo la vita di Giuliano, allora pure che ignoravasi il suo paganesimo, che cosa egli attendersi poteva se deposta avesse.la simulazione? sarebbe anche a dire che questa scabbia deU’animo sino a tanto che non è rivolta a danno altrui, è più schifosa che rea, e che ben diversa è l’abituale simulazione che forma l’essenza di un carattere^ da quella che uno è costretto ad assumere per provvedere alla sua sicurezza.

(28) Costanzo simulò di voler conferire con suo cugino intorno alle cose deli’ impero, e giurò la sua fede per la sicurezza di Ini. Amm., lib. 14, cap. 4. V. anche nota n. 18.

(29) Intorno alle insidie tese a Giuliano, ed intorno alP opera di Eusebia vedi Amm., lib. i 5, cap. 2:

Julianum reoem perductum calunmiarum

(4) llist-de I. 3, Jul.