Pagina:Della Nuova Istoria.djvu/60

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46 ZOSIMO, DELLA NUOVA ISTORIA.

dunque osservato il principe fuori della città seguito da pochi militi del corpo, vannoglì addosso e trafiggonlo a morte. Fu di poi magnificamente sepolto nello stesso luogo dall'esercito, memore delle sue geste e dei pericoli a favore della repubblica incontrati.

Tacilo, asceso il trono, vedendo que' della Scizia, valicata la Palude Meotide, proceder oltre per l'Eussino Ponto nella Cilicia mettendovi da per tutlo a sacco la regione, li assale e, riportatane vittoria, parte egli stesso ne dìstermina, e del resto commette a Floriano, prefetto del pretorio, l'abbattimento; dopo di che nel trasferirsi in Europa viene da insidie ridotta agli estremi la sua vita. Egli commesso avea il governo della Siria al parente Massimino, il quale trattando con asprezza somma i principali della repubblica mosseli a sdegno e timore, donde generatosi odio, si passa infine alle trame, e chiamativi in società gli uccisori di Aureliano, questi mettonlo a morte; datisi quindi a perseguitare Tacito, mentre levava il campo, rendonlo cadavere1.

Qui tornarono le civili discordie, altri nell'oriente inalzando al trono Probo, ed altri in Roma Floriano. Il primo trovavasi al governo della Siria, della Fenicia, della Palestina e dell'intero Egitto; il secondo amministrava le regioni tutte della Cilicia infino all'Italia; obbedivangli inoltre le transalpine genti, i Galli e gli Spagnuoli, coll'isola Britannica e la universa Africa unitamente alle Mauritane popolazioni.

  1. (1) Secondo alcuini autori trucidato fu insidiosamente dai militi nel sesto mese nel suo impero. Vopisco.