Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 1.djvu/47

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ALLA GEOGRAFIA DI STRABONE 33

Nelle cose che apprese dagli altri, segui per lo più Eratostene, cli’ei loda come geografo diligentissimo (189).

Contemporaneo, o di poco posteriore a Scimno è Posidonio, stoico filosofo, istorico pregevolissimo, e pregevolissimo uomo, come fu manifesto per la stima in che il tennero i Greci ed i Romani dell’etá sua. I Rodj non solamente il crearono precettore della loro scuola, ma eziandio pritano della repubblica (190). Tra i Romani aveva amici ed ammiratori della sapienza sua Cicerone, il magno Pompeo, ed altri uomini illustri. I frammenti che ne furono conservati della storia da Posidonio (191) scritta in cinquantadue libri, tali sono da procurarci grande afflizione per lo smarrimento. Strabone nomollo filosofo dottissimo fra tutti quei del suo tempo (192), e lo annovera parimenti fra’ geografi, per le notizie geografiche contenute nella sua storia, e massimamente pel particolare suo trattato intorno all’Oceano, nel quale parla ampiamente delle cagioni delfiusso e del riflusso. Il Vossio (193), ingannato da Suida, attribuisce questo trattato ad altro Posidonio, olbiopolita. Se la cosa fosse cosí, non sarebbe scusabile la negligenza di Strabone, perchè adducendo egli di frequente la testimonianza di Posidonio, non fece tal distinzione.

Secondo Cleomede (194), Posidonio calcolò il perimetro della terra di stadj 240,000. Strabone rammenta un’altra misura di stadj 180,000, ch’ei riferisce a Posidonio (195). La differenza anche di queste, come delle misure sopra indicate, sta, secondo l’opinione di alcuni illustri geografi, unicamente nella differenza degli stadj.

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