Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 1.djvu/92

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78 ANNOTAZIONI


I satrapi persiani erano simili ai satrapi turchi, i quali non si occupano di geografiche indagini.

(96) Voce Scilace.

(97) Il Saxio (Onomast. liter., t. i, p. 99 e 133) colloca Scilace nel 506, e Polibio nel 144 prima di Cristo. - Erodoto dice che Scilace co’ suoi compagni percorse il fiume sino al mare, navigò verso occidente, ed arrivò il trentesimo mese dopo la sua partenza ad un porto del golfo arabico. Il Fabricio (l. c.), l’Hager (Geogr. Büchersaal, p. 560), e il Sainte-Croix (Mem. dell Accad. delle Inscris. v. xlii, p. 360) sono d’avviso che il Periplo, il quale è insino a noi pervenuto, appartenga allo Scilace dei tempi di Dario, e che conseguentemente sarebbe vissuto intorno ai 500 anni avanti G. C. Il Bougainville (Mem. dell'Accad. delle Iscr. vol. xxviii, p. 26), e il Niebhur (Abhandl. der hist. philolog. classe der Preuss. Akad. der Wissenschaft. v. d. I. 1804-1811, p. 80) lo pongono intorno agli anni 370 avanti G. C.; F. A. Ukert. (Geogr. der Gr. und Roemer, vol. 1, p. 285) è dello stesso sentimento. Il Dodwello in una dissertazione che si trova nell’Hudson (Geogr. min. t. i), all’opposto vuole provare che l’autore del Periplo è stato contemporaneo di Polibio, ed in conseguenza visse due secoli avanti G. C. Il Mannert (Geogr. der Gr. und Roemer, v. i, p. 67) fa vedere che Scilace autore del Periplo è stato anteriore ad Alessandro, imperocché descrive Tiro nello stato in cui questa città era prima del conquistatore macedone, e perchè indica il luogo dove fu fondata Alessandria senza far menzione di questa città; ch’egli ha scritto prima della fine della guerra del Peloponneso, perchè descrivendo l’isola di Rodi non parla della città di Rodi, la quale ebbe principio nell’olimpiade xcii (408 innanzi G. C.); ma che non è stato di molto anteriore a quest’epoca, posciachè ricorda le lunghe mura d’Atene cominciate da Temistocle e terminate sotto Cimone e Pericle (Schoell, Traduzione d’Emilio Tipaldo. Parte ii, c. 28). (M.)

(98) Tom. iv, p. 606. Ediz. dell’Harles.

(99) De divinat. l. ii, c. 42. Il nome Scilace pare che fosse comune in Caria. Oltre questi due, il cariandese e l’alicarnas-