Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/142

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dalle trasmigrazioni dei popoli, se vogliamo sempre più apparecchiarci a quella ataumasia1 celebrata da Democrito e dagli altri filosofi tutti, siccome vicina all’intrepidità, alla calma ed all’imperturbabilità. Così gli Iberi occidentali si trasferirono nei paesi al di sopra del Ponto e della Colchide, i quali sono divisi dall’Armenia pel fiume Arasse, al dire di Apollodoro, o forse piuttosto pel Ciro2 e pei monti Moschici. Alcuni Egizii si trasferirono nei paesi degli Etiopi e dei Colchi3. Gli Eneti dalla Paflagonia si tramutarono all’Adria: e questo accadde anche alle popolazioni elleniche, come a dire ai Ionii, ai Dorii, agli Achei, agli Eolii. E gli Eniani che ora confinano cogli Etoli abitarono già presso Dozio e l’Ossa fra’ Perebei; e questi sono anch’essi popoli venuti d’altronde: e di consimili esempi è piena quest’opera che abbiam tolta a comporre. E molti sono alle mani di tutti; ma le trasmigrazioni dei Carii, dei Treri, dei Tecuri, dei Galati, non altrimenti che quelle di alcuni capi di popoli venuti da remote regioni (per esempio di Madio scita, di Tearco etiope, di Cobo da Trere, di Sesostri e di Psammetico egizii, o dei

  1. Ataumasia (ἀθαυμασία) è la condizione di un animo a cui nulla rechi più maraviglia.
  2. Ora il Kur. - I monti Moschici erano il confine meridionale della Colchide, la quale ora si dice Mingrelia.
  3. Secondo Erodoto il solo re d’Egitto che dominasse nell’Etiopia fu Sesostri, e fu Sesostri eziandio colui che condusse un esercito nella Colchide: ma in qual tempo sia poi vissuto quel re non si può determinare. - Gli Eneti sono coloro che seguitarono Antenore dopo la guerra di Troia. (G.).