Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/156

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144 della geografia di strabone

discorre lungo il mare e lungo i continenti che gli sono dai lati; perchè anche il Mediterraneo si stende nella sua lunghezza in questa direzione fino alla Cilicia: e che dal golfo d’Isso s’avanza lungo tutta la montagna del Tauro fino all’India. Perocchè il Tauro nella stessa direzione del Mediterraneo, partendosi dalle Colonne divide pel lungo in due tutta l’Asia, separandone il lato settentrionale da quello di mezzogiorno, di modo che anch’esso il Tauro s’innalza sotto il parallelo che passa per Tine, sotto cui è anche il mediterraneo dalle Colonne fin là».

Ciò posto egli crede che si debba rettificare l’antica tavola geografica, secondo la quale le parti orientali dei monti sono troppo inclinate a settentrione, e l’India è anch’essa troppo sospinta verso quella medesima parte. Di ciò poi egli reca primamente questa ragione: «Che le estremità più meridionali dell’India si trovino nella stessa latitudine dei luoghi vicini a Meroe s’accordano a dirlo parecchi, congetturandolo dal clima e dalle osservazioni celesti. Patrocle1 poi, degno di essere più creduto degli altri, sì per la sua gravità, come perchè non era ignorante delle cose spettanti a geografia, afferma che di quivi alle parti più settentrionali dell’India stessa, che sono presso ai monti Caucasii v’hanno quindici mila stadii. Ma dal parallelo di Meroe a quello che passa per Tine v’ha appunto uno spazio

  1. Visse sotto Seleuco Nicatore che lo fece governatore di Babilonia, e sotto Antioco figlio di quel monarca; e però più che 300 anni innanzi all’E. V.