Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/208

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
194 della geografia di strabone

bio, se si trattasse di paesi lontani potrebb’essere conceduto di considerare come un meridiano solo due meridiani che non fossero tra loro discosti se non quanto Cartagine è realmente più occidentale che lo stretto di Sicilia: ma qui Eratostene s’inganna manifestamente nello spazio di tre mila stadii1. Egli poi avendo posta sotto lo stesso meridiano di Cartagine anche Roma che n’è tanto più occidentale2, non lascia più nulla da aggiungere all’eccessiva sua ignoranza di que’ luoghi e degli altri che vengono appresso verso il ponente fino allo stretto. Ad Ipparco però il quale non tolse a scrivere una Geografia, ma solo ad esaminare le cose dette da Eratostene nel suo libro, conveniva fermarsi a censurarne ogni parte che di censura fosse capace; ma noi abbiamo creduto di doverne esaminare le opinioni soltanto in quelle parti dove Eratostene, comunque commetta parecchi errori, ha nondimeno detto il vero: e ne abbiamo riferite le parole sue proprie, talvolta per mostrarne gli errori, tal altra invece per difenderlo contro le censure d’Ipparco, al quale non abbiamo creduto di doverla perdonare, quando egli muove qualche censura fondata unicamente sul desiderio di criticare. Ma dove ci è sembrato ch’Eratostene a gran partito s’inganni, e che Ipparco giustamente ne lo ripren-

  1. Così dice il testo, ma notano gli Editori francesi che dee leggersi quattro mila. In tutto poi questo passaggio il testo è oscuro ed incerto.
  2. Così il testo: δυσμικωτέραν; ma si sa che Roma è invece più orientale di Cartagine.