Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/219

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

libro secondo 205

compone di tre zone intiere e di natura corrispondente fra loro in tutti e due. Questa divisione della terra in due emisferj adunque comporta il sistema delle sei zone; ma non così è dell’altra. Se pertanto dividerai la terra in due col cerchio che passa pei poli, non avrai ragionevol motivo per dividere l’uno e l’altro emisferio, l’orientale e l’occidentale, in sei zone; ma sarà conveniente la divisione in cinque: perocchè essendo di una stessa natura e contigue le due metà della zona torrida partita dall’equatore, è inutile farne due zone distinte; ma le zone temperate, comunque siano entrambe d’ugual natura, nondimeno per essere disgiunte l’una dall’altra hanno bisogno di essere distinte. Questo dicasi anche delle fredde. E così dunque potrai bastevolmente partire in cinque zone la terra considerata come composta dai due emisferj predetti.

Che se poi, come dice Eratostene, v’ha una regione temperata che sta sotto l’equatore (nel che è della stessa opinione anche Polibio, il quale aggiunge che questa regione è la più elevata del globo e per conseguenza oltre misura piovosa, perchè i venti etesii traggono moltissime nubi a quelle alture), sarebbe molto miglior consiglio fare di questa regione una terza piccola zona, piuttostochè adottare le due zone da Posidonio indicate, le quali si troverebbero amendue sotto i tropici.

Con queste cose che qui abbiamo accennate va d’accordo anche Posidonio ove dice che la regione di cui qui si tratta si è quella sulla quale il sole passa più celermente, sia discorrendo l’elittica, sia andando