Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/397

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libro quarto 383

Apollo Delfio: dei quali quest’ultimo è comune a tutti gl’Ionii: l’altro tempio è consacrato a Diana Efesia. Perocchè è fama che quando i Focesi stavano per partirsi dalle loro contrade, un oracolo comandò loro di pigliarsi da Diana Efesia il condottiero di quella navigazione. Essi pertanto venuti ad Efeso, domandarono in qual modo potrebbero ottener dalla Dea ciò che l’oracolo aveva ad essi ordinato: ed ecco la Dea apparire in sogno ad Aristarchea, una delle più illustri matrone d’Efeso, e ordinarle di accompagnare i Focesi, portando seco qualcuna delle sacre immagini 1. Così ella fece, e quando la colonia fu stabilita, i Focesi edificarono il tempio, e come coloro che veneravano sommamente Aristarchea, nominaronla sacerdotessa. Quindi anche in tutte le città che traggono la loro origine da Marsiglia, Diana suol essere venerata fra le prime divinità, e nella figura della statua, e in tutte le altre istituzioni seguono pienamente ciò ch’è stabilito nella metropoli.

I Marsigliesi poi hanno un governo aristocratico, il meglio regolato di tutti, avendo fondato un sinedrio d’uomiui che in numero di cinquecento tengono quella carica per tutto il tempo della loro vita, sotto il nome di timochi2. Quindici di costoro presiedono a tutto il concilio ed hanno l’incarico di espedire le faccende che

  1. L’espressione ἀφίδρυμά τι τῶν ἱερῶν potrebbe significare anche un disegno del tempio e delle statue. (Ed. franc.)
  2. Da τιμή onore e da ἔχω possedere. Però il Buonacciuoli tradusse Onorati.