Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/416

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402 della geografia di strabone

no: principalmente in questa nostra età in cui avendo cessato dalle armi, attendono con diligenza a coltivare la terra, e si studiano di fondare un viver civile. E però di qui si potrebbe trarre argomento a provare l’opera della Provvidenza, non potendosi credere che quei luoghi siano così bene disposti per caso, anzichè per un segreto consiglio. Perocchè puossi colà risalire il Rodano navigando un lungo tratto con legni carichi da gran peso di mercatanzie; le quali poi si diffondono nelle varie parti di quella regione per mezzo de’ molti fiumi cbe vengono a scaricarsi nel Rodano stesso, navigabili anch’essi e capaci di portar grandi pesi. E nel vero questi carichi passan nell’Arari1 e poscia nel Dubi che in quello si getta: quindi trasportansi per terra sino al fiume Sequana, a seconda del quale vanno poi giù fino all’Oceano, ai Lexobii ed ai Caleti2; e da questi con un viaggio di meno che un giorno trasportansi nella Britannia. Ma per essere il Rodano rapido e difficile a rimontarsi, alcune delle mercatanzie sono invece condotte per terra sui carri; come a dir quelle che portansi tra gli Arverni od al fiume Ligeri3, sebbene il Rodano scorra vicino anche ad una parte di que’ paesi: ma per essere la strada piana, e lunga soltanto un ottocento stadii all’incirca ne viene che non trovino conveniente risalire il fiume a ritroso del suo corso,

  1. Ora Saona e Doubs.
  2. I Lexobii abitavano le rive meridionali dell’imboccatora della Senna. I Caleti occupavano le rive opposte della Senna e la costa dell’Oceano fin verso Tréport. (G.)
  3. Il Ligeri è la Loira; l’Arvernia è l’Alvergna.