Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/446

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432 della geografia di strabone

E da questi nomi suol dedursi la prova che le Alpi han dai Sabazii il loro principio. Perocchè le montagne che ora diconsi Alpi dicevansi uua volta Albi1; ed anche oggidì un’elevata montagna ch’è fra i Japodi, e si congiunge in certo modo coll’Ocra2 e colle Alpi, chiamasi Albio, come se fino a quel punto si estendessero le Alpi3. Siccome pertanto alcuni dei Liguri sono Ingauni ed altri Intemelii, fu naturale che anche delle loro colonie lungo la spiaggia del mare l’una si chiamasse Albium Intemelium, come a dire Intemelio alpino, e l’altra più concisamente Albingauno4. A queste due popolazioni di Liguri delle quali abbiamo parlato, Polibio aggiunge anche quella degli Oxobii e dei Decieti5. In generale poi tutta la

  1. Il testo (anche nell’edizione del Coray), aggiunge καθάπερ καὶ Αλπιόνια come anche Alpionia.
  2. Il Casaubono pel primo propose di leggere συνάπτον τῇ Ὄκρᾳ in luogo di τῇ ἂκρᾳ nell’estremità. Gli Ed. franc. lodano questa correzione, e il Coray non esita a trasportarla nel suo testo.
  3. I Japodi o Japidi occupavano le coste della provincia di Murlaka vicino all’Istria lungo il golfo di Venezia. Il monte Albio conserva il nome di Alben, e dicesi anche Monte della Vena. Esso è una prolungazione delle Alpi Carniche o Giulie che limita l’Istria dalla parte orientale, e si estende sotto varii nomi nella Murlaka. (G.)
  4. Osserva per altro il Casaubono che gli scrittori romani si valsero sempre di due parole Albium Ingaunum.
  5. Gli Oxobi e i Decieti abitavano dalle viciuanze di Frejus e d’Antibo sino al Varo.