Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/86

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74 della geografia di strabone

          Veleggiar per le salse onde tranquille
          Il possente Nettun, che ritornava
          Dall’Etiopia1 . . . . . . . .

invece di dire dalle parti meridionali. Perocchè nominando qui i Solimi, il poeta non volle già far intendere quelli della Pisidia, ma sì (come dissi d’innanzi) certi popoli da lui immaginati di ugual nome, e situati ugualmente fra Ulisse che navigava nel suo legno, ed i popoli meridionali di colà intorno, chiamati tutti col nome di Etiopi, in una posizione simile a quella in cui si trovavano i veri Solimi rispetto al Ponto e all’Etiopia situata al di là dell’Egitto.

Così parimenti intorno alle gru parlò in generale, dicendo:

          . . . . . . . . . . col romor che mena
          Lo squadron delle gru, quando del verno
          Fuggendo i nembi l’Ocean sorvola
          Con acuti clangori, e guerra e morte
          Porta al popol pigmeo2 . . . . . . .

Mentre non si può dire che dai luoghi dell’Ellade soltanto si veggano le gru volare alla volta di mezzogiorno, e non anche dalle regioni d’Italia e d’Iberia, dalle spiagge del Caspio e dalla Battriana. Il perchè, distendendosi l’Oceano lungo tutta la parte meridionale della terra, ed a quella recandosi da ogni dove le gru per fuggire l’inverno, dobbiamo credere che Omero abbia immaginato che lungo tutta quanta quella spiag-

  1. Odiss., lib. v, 282.
  2. Il., lib. iii, 3.