Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/94

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
82 della geografia di strabone

questi Sidonj? certo non quelli della Fenicia; perchè avendo menzionato già prima il nome generico, non è da credere che qui volesse poi introdurre quello della specie1. E finalmente chi sono questi Erembi, nome nuovo del tutto? Aristonico, grammatico de’ nostri giorni, ne’ suoi scritti intorno al viaggio di Menelao recò in mezzo le interpretazioni di molti sopra ciascuno dei punti da noi riferiti: ma a noi basterà il parlarne anche solo sommariamente.

Fra coloro i quali sostengono che Menelao giunse per mare nell’Etiopia, gli uni conducono la sua navigazione da Gadi fino al mar d’India, proporzionando così al tempo il viaggio, dacchè Menelao dice di averlo compiuto in otto anni; gli altri dicono che passò per l’istmo del golfo Arabico; altri per qualche canale2. Ma non è necessario di ammettere quella immensa navigazione che Cratete introduce: non già come impossibile, perchè non sono impossibili nemmanco gli errori d’Ulisse; ma perchè nè le ipotesi matematiche, nè la

  1. Omero ne’ suoi versi ha nominata già la Fenicia, fra’ quali i Sidonj sono compresi come la specie nel genere.
  2. La prima di queste spiegazioni non può ammettersi perchè nell’età di Menelao mancavano e le cognizioni ed i mezzi necessarii a così estesa navigazione. La seconda si fonda sull’opinione che l’istmo di Suez fosse coperto dal mare. La terza suppone che gli Egizii avessero scavati alcuni canali che dal Nilo mettessero nel golfo Arabico. - Il testo poi chiama periplo, lat. circumnavigatio, la navigazione supposta nella prima spiegazione, perchè in quella ipotesi Menelao avrebbe fatto tutto intiero il giro dell’Africa.