Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/111

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libro sesto 103

lunghezza, e poco più n’è largo il tragitto dor’eiso per altro è più angusto. Da Colonna poi -fino a Rgqlo contansi ceDto stadii, allargandosi già quivi Io stretto a chi naviga verso il mare esteriore e d’oriente, detto mar di Sicilia.

CAPO II.


Descrizione dei territorii di Reggio, Locri, Crotone, Sibari, Turi, Eraclea, Siri e Metaponto.


È Reggio una citta fondata da’ Calcidesi, i quali ti dice che, secondo un certo oracolo, essendosi in tempo di carestia decimati, consacraronsi ad Apollo, poscia da Delfo si trasferirono in Italia, pigliando seco anche alcuni altri che abitavan colà. Al dire d’Antioco poi i Calcidesi furono chiamati dai Zanclei, e il capo della loro colonia fu Antimnesto. Furono di quella colonia anche alcnni fuggiaschi della città di Messene peloponnese, costretti a lasciare il proprio paese da coloro che non vollero dare veruna soddisfazione ai Lacedemoni della violazione di certe fanciulle avvenuta in Limna. Queste fanciulle essendo mandate a compiere un sacro rito erano state manomesse dai Messenii, i quali avevano anche uccisi quanti erano accorsi per dar loro aiuto. I fuggitivi pertanto essendosi ricoverati a Macisto, mandarono a consultare l’oracolo, per interrogare Apollo e Diana se loro fosse lecito punire coloro che li avevano offesi; e per domandare eziandio qual termine potrebbe avere la loro sventura. Apollo pertanto