Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/112

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104 della geografia di strabone

ordinò che andassero insieme coi Calcidesi a Reggio, e quivi rendessero grazie alla sorella di lui; aggiungendo ch’essi non erano già sventurati, ma che s’erano invece salvati; perchè eviterebbero di perire insiem colla patria, la quale doveva essere in breve distrutta dagli Spartani. Ed essi ubbidirono. Quindi i capi dei Regini, fino ad Anassilao, furono sempre della stirpe dei Messenii. Antioco poi dice che tutta quella regione fa primamente abitata dai Siculi e dai Morgeti, i quali in progresso di tempo, essendo cacciati dagli Enotrii, passarono nella Sicilia. E dicono alcuni che da questi Morgeti prese il suo nome anche la città di Morganzio che si trova colà. Fu poi la città di Reggio fortissima, ed ebbe parecchie terre sotto di sè, e fu baluardo dell’isola così anticamente, come anche ai dì nostri, quando Sesto Pompeo indusse la Sicilia a ribellarsi. E fu denominata Reggio pel caso, come dice Eschilo, a cui soggiacque un tempo quella contrada: perocchè e questo poeta ed anche alcuni altri affermano la Sicilia essere stata per forza di tremuoti staccata dal continente1. E ne fan congettura dagli accidenti osservati ne’ luoghi vicini all’Etna, e in altre parli della Sicilia, ed a Lipari e nelle isole circonvicine. Ed anche da ciò che si vede nelle Pitecuse e nel continente che sla di fronte a quelle isole si può ragionevolmente conchiudere che questo disgiungimento sia realmente avvenuto. Ora poi dicono

  1. Dalla voce greca άπόῤῥηνγγυμι (aporrengumi) si derivò Ῥήγιον (Reggio).