Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/158

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150 della geografia di strabone

Idrunte, dove poi o aspettano il vento propizio e van con quello ai porti di Brentesio, o sbarcando piglian la strada di terra che è più breve, attraversando Rodeo1, città ellenica donde fu nativo il poeta Ennio.

11 paese adunque da Taranto a Brentesio può costeggiarsi per mare e somiglia ad una penisola; e la strada terrestre da Brentesio a Taranto, che forma l’istmo della penisola stessa, può essere da un buon viaggiatore percorsa in un giorno. I più denominano comunemente questa penisola o Messapià, o Japigia, o Calabria o Salentina ma alcuni dinotano con questi nomi diverse parti, come abbiam detto già prima.

Fin qui abbiamo parlalo delle piccole città che si trovano lungo la spiaggia di questa penisola. Dentro terra sono Rodeo e Lupia; e poco distante dal mare Salepia. Nel mezzo dell’istmo trovasi Turco, dove suol mostrarsi la reggia di un principe che vi regnò. E dicendo Erodoto2 che v’ha nella Japigia una città della Uria fondata da que’ Cretesi che si divisero dalla flotta cui Minosse guidava nella Sicilia, è da credere che volesse significare Tureo o Vereto Rispetto a Brentesio dicesi che ricevette una colonia di Cretesi, i quali vi approdarono insieme con Teseo venendo da Gnosso; ovvero di quelli che vennero dalla Sicilia, condottiero Japigi. Perocchè l’una e l’altra cosa si dice; ma soggiun-

  1. I Latini la dissero Rudiae: ma in qual luogo precisamente la si trovasse è ignoto. Questo passo i poi di lezione dubbia ed oscura.
  2. Lib, vii, § 170.