Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/186

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178 della geografia di strabone


Gli Elleni supposero che i Geti fossero Traci. Essi abitavano lungo amendue le sponde dell’Istro, e così anche i Misii, che sono Traci pur essi, ora poi detti Mesii1, dai quali discesero anche quei che abitano presentemente fra i Lidii, i Frigii e i Troiani. Anzi anche questi Frigii sono lo stesso che i Brigii, gente di Tracia; come sono altresì i Migdonii, i Bebrici, i Medobitinii, i Bitinii, i Tinii, e credo anche i Mariandini. Tutti poi questi popoli abbandonarono l’Europa, e solo vi restarono i Misii: laonde a me pare che Posidonio abbia ragione quando congettura che Omero volesse nominare i Misii dell’Europa, val quanto dir della Tracia, ove disse che Giove,

                             . . . . . . volti indietro
                             I fulgid’occhi, a riguardar si pose
                             Del Trace di cavalli agitatore
                             La contrada e dei Misii a stretta pugna2.

Perocchè se qui dovessero intendersi i Misii dell’Asia, non sarebbe esatta l’espressione di Omero: mentre il dire che volse lo sguardo alla contrada dei Traci, poi congiungere con questa contrada quella dei Misii, che non sono punto lontani dalla Troade, ma le sono invece confinanti, e stanno al di là della Troade stessa, lungo i due suoi lati, divisi dalla Tracia per mezzo dell’ampio Ellesponto, sarebbe un confondere insieme i due continenti, o non saper punto comprendere l’espressione

  1. Abitavano la Servia e la Bulgaria, dette da loro Mesia inferiore e superiore.
  2. Il., lib. xiii, v. 3.